Isola Oasi

Il rovescio della piramide

L’installazione proposta all’interno del sito archeologico delle cisterne di Villa Stefania vuole veicolare una visione del tutto necessaria sul significato che attribuiamo al futuro e al termine stesso di “innovazione”. 

Dando voce a qualcosa di vivo e di vero in cui siamo tutti e tutte profondamente legati. La tradizione ed i simboli che li legano alla vita e ai ricordi. Alla memoria delle nostre esperienze con la natura. Tra ecosistemi in pericolo, conflitti e macchine volanti va istituito un percorso per orientarsi e avvicinarsi nuovamente e con fiducia alle soluzioni già presenti in noi, nei corpi e nei territori che abitiamo ed osserviamo. 

Come cita Pietro Laureano nel suo libro La Piramide Rovesciata:
“La corrispondenza tra l’io e il mondo istituisce un patto tra la cultura e la natura; il simbolo e la tradizione ne divengono la testimonianza e la custodia, garanzia di mantenimento dell’armonia del cosmo. Nel rapporto solidale così stabilito, l’individuo trae il conforto necessario alla precaria condizione dell’esistere, e lo spazio si carica della sacralità indispensabile alla sua salvaguardia e protezione.”

Per questo motivo l'installazione proposta vuole sensibilizzare lo sguardo verso i nostri legami con la specificità di ogni sito, in questo caso l’isola di Ventotene. Proponendo e mostrando tracce, memorie, oggetti e rituali appartenenti alle pratiche tradizionali del territorio. Come elementi di un sapere storico che ha permesso la realizzazione della nostra storia ed identità, del senso e del valore universale.